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Caso studio · White‑Label SaaS

day.guide

Una piattaforma white‑label con cui le destinazioni gestiscono la propria app turistica, nel proprio brand, in molte lingue, senza budget di sviluppo interno.

Tipo White‑Label SaaS
Clienti Su richiesta
Settore Turismo · Destination marketing
Periodo 2025, in corso
Deployment Più destinazioni
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Il briefing

Il dilemma delle destinazioni.

Città, regioni e attrazioni sanno che oggi i visitatori arrivano con lo smartphone in mano, e vogliono capire subito cosa abbia senso fare dopo. Allo stesso tempo, sviluppare un'app dedicata alla destinazione è per quasi tutti antieconomico: costi di sviluppo a sei cifre, manutenzione annuale, rapida obsolescenza, pochi utenti, il classico incubo da agenzia pubblicitaria.

Il mercato chiedeva qualcosa di diverso: una piattaforma già pronta, ma che desse la sensazione di un'app proprietaria. Una soluzione capace di parlare ai visitatori nella loro lingua, fornire suggerimenti locali con la precisione dell'AI e non mettere in ginocchio i bilanci delle destinazioni.

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L'approccio

Una codebase. Molti brand.

day.guide è pensato come prodotto white‑label: una piattaforma tecnica condivisa, distribuita per ogni destinazione con brand dedicato, contenuti propri e lingue specifiche. Quello che alla singola destinazione sarebbe costato un anno di sviluppo è online in poche settimane, perché la piattaforma esiste già, è già testata e già in produzione.

Il modello di business è volutamente ribaltato: le destinazioni non pagano nulla per la piattaforma. Il finanziamento arriva dai listing locali, ristoranti, hotel, attrazioni, che si fanno carico della propria visibilità nell'app. La destinazione ne trae un doppio vantaggio: l'app non le costa nulla e porta alle attività locali traffico misurabile. Il prodotto stesso È il canale di marketing.

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Elementi chiave

Ciò che regge il prodotto
davvero.

Quattro principi che distinguono day.guide dal classico software per il turismo, e che si trasferiscono alla destinazione successiva senza reinventare la ruota.

01 · Elemento chiave

White‑label in poche settimane.

La piattaforma è pronta. La destinazione decide brand, contenuti e lingue. Quello che in superficie sembra un progetto di sviluppo su misura è in realtà un lavoro rapido di configurazione. L'app è live prima ancora che un classico capitolato d'agenzia sia stato finito di scrivere.

02 · Elemento chiave

La guida turistica AI.

Un assistente che aiuta i visitatori a decidere dove andare dopo, non sulla base di liste da influencer, ma in base a ora del giorno, meteo, preferenze, posizione e orari di apertura del mondo reale. Le risposte non suonano da brochure, ma da locale.

03 · Elemento chiave

Dodici lingue, un solo tono.

Dal tedesco all'arabo, layout RTL incluso. L'app risulta locale in ogni lingua, non come una versione tradotta a macchina. Per le destinazioni con visitatori internazionali è spesso la differenza tra ospitalità percepita e burocrazia percepita.

04 · Elemento chiave

Il prodotto IS il marketing.

Niente campagne, niente pixel, niente retargeting. La destinazione cresce perché la sua app viene usata. Ogni utente la consiglia, ogni consiglio attiva la prossima attività locale, ogni attività porta nuovi utenti. Un circuito chiuso al posto di un budget marketing.

live
Lo stato

Live in più
destinazioni.

Live in più destinazioni. Sedi specifiche su richiesta. Altre destinazioni sono in preparazione attiva. Il modello si sostiene economicamente a partire dalla seconda installazione, e da lì scala con ogni nuovo rollout.

fdk

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